Entrano in scena figure inedite, non solo per il divertissement:
oggi la narrazione riprende la storia
con un ritorno al principio,
per rendere a ognuno il suo,
alle vecchie comparse e alle nuove.
Vecchia
La sfida a cialtroni, impostori, pseudo-letterati e ruffiani...
Leonardo Pasquonzo
– il rampollo e letterato di Sorrogne –
continua a far parlare di sé.
–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
Umorismo e messa a nudo della vanità e della stoltezza in questo tempo in cui l’immaginario collettivo è divenuto
la dimora quotidiana
delle comparse: politicanti (vecchi e nuovi) e praticoni della politica (nuovi di zecca o attempati),
pseudocritici letterari di paese
e professoresse supertruccate ma senza titolo alcuno,
o sedicenti poetesse
uscite in ritardo dall’uovo di Pasqua. Proprio oggi che viviamo l’incertezza della comunicazione
e la baldanza di chi fa promesse che svaniscono nel nulla.
Oggi come ieri Leonardo Pasquonzo, scribitore, rampollo e letterato,
si presenta al lettore con le sue tracotanze e i suoi dubbi.
Come la bella Firmina De Pompetti e Degli Agaponi
interpreta alla grande il ruolo di comprimaria del marito,
e supera senza indugio i successi del genietto di Sorrogne.